4 Maggio 2011 - Incontro col Premio Nobel per la Pace LECH WALESA

La recente visita nella nostra città , il 4 Maggio 2011, del Premio Nobel per la pace ed ex Presidente della Polonia, Lech Walesa, per presentare il suo ultimo libro “Sulle ali della libertà – Fede e solidarietà: insieme fanno miracoli”, nell’ambito della rassegna “Pordenone Pensa”, ha anche consentito un incontro in Sala Consiliare con le autorità della nostra provincia, che vediamo stringersi attorno all’illustre ospite. Nel corso dell’incontro gli è stato donato dal Presidente della Provincia un mosaico realizzato dalla scuola di Spilimbergo appositamente per l’occasione.

Nella foto con le autorità sono testimoniate l’affetto e la stima di cui gode Lech Walesa anche nella nostra comunità.  Da sinistra: Alberto Quagliotto, Direttore Casa Circondariale – Col. Luca Cappelli, C.te Aeroporto di Aviano – On. Michelangelo Agrusti, Presidente Polo Tecnologico – Gen. B. Salvatore Camporeale, C.te Brigata Cor. ARIETE – Renato Pujatti, Presidente FINEST – Alessandra Vinciguerra, Vice-Prefetto Vicario - Sergio Bolzonello, Sindaco di Pordenone – Alessandro Ciriani, Presidente Provincia di Pordenone – il Premio Nobel per la pace, Lech Walesa – S.E. Mons. Giuseppe Pellegrini, Vescovo della Diocesi Concordia-Pordenone – Giovanni Pavan, Presidente C.C.I.A.A. – Ten.Col. Walter Rossaro, C.do Prov. CC – Ispettore Capo Antonio Sgaramella, C.te Polizia Penitenziaria Casa Circondariale – Daniele Pellissetti,. Console Provinciale Maestri del Lavoro – Vinicio Grimaldi, Preside I.T. Geometri “S.PERTINI”.

Nel suo incontro, Lech Walesa non ha perso l’opportunità per fare alcune riflessioni che hanno subito coinvolto i presenti. Si è soffermato sul momento in cui venne a mancare Papa Giovanni Paolo II: “Sembrava che il mondo mi crollasse addosso, mi sentivo perduto. Poi, mi ripresi, perché mi resi conto che il Papa era comunque presente, perché ci aveva già detto tutto quello di cui avevamo bisogno”. Sul cambiamento epocale intervenuto con la caduta del comunismo, sottolineava come l’atteggiamento dei paesi sia radicalmente cambiato. “Prima pianificavano la sopraffazione, oggi invece lavorano insieme”. Al termine dell’incontro, c’è stato anche un momento di pausa per sostare in Corso Garibaldi e offrire all’ospite un bicchiere di pregiata ribolla gialla, sotto la lapide che ricorda il soggiorno nel 1852 dell’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, al tempo regnante anche sulla nostra regione e sulla Polonia. Un'altra testimonianza di come si evolve la storia.