Umanità, generosità, passione, un sorriso per tutti: così ricordiamo il nostro Segretario M.d.L. Luciano Favot

Al momento di andare in stampa col nostro periodico è giunta l’inattesa notizia che il cuore generoso del M.d.L. Luciano Favot si è fermato, lasciando tutti increduli e addolorati. Di solito il grande vuoto che queste circostanze lasciano si accompagna sempre alla difficile comprensione del disegno che il Cielo ha riservato per ciascuno di noi. Nessuno più dei familiari può disegnare per intero la figura di Luciano ed il suo ricordo, ma come Maestri del Lavoro ci sentiamo in dovere di ricordare il Maestro Luciano non per la sua onorificenza, ma per quei tratti umani che il Cielo stesso ci ha fatto conoscere di lui. In un mondo dove va di moda l’eroe di turno -meglio se accompagnato da tanto clamore-, dove anche una buona parola od un sorriso sono ormai dispensati se c’è un interesse, dove l’aiuto o la comprensione verso il vicino, il collega o l’amico vengono manifestati proprio se necessari, noi Maestri del Lavoro di Pordenone abbiamo avuto il nostro eroe che non ha mai lesinato un sorriso ed una parola buona per ciascuno di noi, compresi i nuovi arrivati - i quasi-giovani -, e che ha messo tutta la sua passione ed il suo vigore in quel che faceva pur sapendo che a volte la contropartita era zero o sotto zero. Il nostro era anche un eroe più autentico perché disdegnava il clamore e le “luci della ribalta”. E allora ringraziamo il Cielo che nei suoi disegni ci ha fatto incontrare questo “nostro” eroe. L’improvvisa scomparsa, nel pomeriggio di martedì 7 gennaio del M.d.L. Luciano Favot, ha lasciato un grande vuoto in tutti quelli che lo hanno conosciuto ed apprezzato per il suo impegno professionale per il quale, su proposta dell’Unione Farmacisti del Friuli Venezia Giulia, nel 2001 gli era stata concessa dalla Presidenza della Repubblica la Stella al Merito del Lavoro. Lo ricordiamo anche per l’impegno sociale di oltre 40 anni come Presidente della Società “La Pace”, la storica associazione pordenonese alla quale Luciano Favot ha saputo dare ulteriore impulso, confermando le sue doti di organizzatore capace di aggregare le componenti umane e culturali, attento ai problemi della propria comunità. Nella successiva quiescenza ha mostrato disponibilità verso il Consolato Provinciale dei Maestri del Lavoro di Pordenone accettando, dal 2010, l’incarico di Segretario provinciale, ruolo che ha ricoperto con autorevolezza e responsabilità guadagnando la stima e il rispetto del Consiglio e di tutti i colleghi e colleghe M.d.L.. Il Console M.d.L. Daniele Pellissetti e l’intero Consiglio Direttivo riconoscono e ringraziano il M.d.L. Luciano Favot per la costante presenza e per lo spirito di servizio col quale in tutti questi anni, ha assicurato l’apertura e la funzionalità della sede del Consolato. La sera di giovedì 9 gennaio ci siamo stretti attorno alla moglie Luigina, al figlio Fabio e alla famiglia per la recita del S. Rosario nella chiesa del Sacro Cuore dove, venerdì 10, si è svolta la cerimonia funebre con una partecipazione straordinaria di M.d.L., ex colleghi di lavoro ed amici. I Labari dei Consolati di Gorizia, con il Console M.d.L. cav. Giorgio Stabon, di Udine con il Console Prov. e Regionale M.d.L. comm. Mario Caporale e Pordenone hanno reso solenne la cerimonia. Al termine, il commosso intervento del Console M.d.L. Daniele Pellissetti, ha tracciato la figura dello scomparso. Infine, a nome della famiglia Favot, il figlio Fabio ha ringraziato i presenti per l’affettuosa e numerosa partecipazione.

 

Due espressioni del M.d.L. Luciano Favot ritratto al Convegno Nazionale di San Remo (IM) 8 giugno 2012: a sinistra nella sua tipica espressione, a destra sembra subire la foto (qui, col Presidente Nazionale Amilcare Brugni).