GIORNI TRISTI : M.d.L. Umberto De Carli + 14 febbraio 2012 - Brevetto 24921 - Anno 1985 Pordenone

Il M.d.L. Umberto De Carli, improvvisamente e con quella discrezione che lo ha sempre contraddistinto ci ha lasciato. Il nostro Consolato si è stretto attorno alla famiglia non solo per semplice partecipazione ma, perché sente che una persona di grande valore morale con una vita esemplare cha fa onore alla città di Pordenone  ed alla sua comunità è andata avanti.

Il M.d.L. Umberto aveva sofferto l’esperienza della guerra servendola Patrianel corpo dei bersaglieri, come il Padre Nicolò e lo zio Giuseppe, entrambi ufficiali dei bersaglieri e medaglie d’oro al V.M. nella 1^ Guerra Mondiale. Questa eredità morale lo ha accompagnato tutta la vita , perché ogni suo comportamento era composto e sobrio, con un atteggiamento da gentiluomo che gli era naturale. Vice-Presidente Provinciale dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra incarnava nel suo ruolo l’espressione più pura del cittadino al fianco delle Istituzioni. Subito dopo la guerra, aveva per alcuni anni operato al Genio Civile di Udine per la bonifica del territorio dai residuati bellici con la rimozione di proiettili inesplosi. Successivamente, aveva ricoperto l’incarico di Responsabile Amministrativo del Premiato Maglificio Comm. Cesare Armani S.p.A. dove era rimasto per oltre 35 anni e dal quale era stato proposto perla Stellaal Merito del Lavoro nel 1985. Anche all’interno del Consolato era da sempre considerato un riferimento per le sue attitudini. Abbiamo partecipato alle esequie nella chiesa della parrocchia del Don Bosco rendendogli i meritati onori con il Labaro del Consolato e con la recita della Preghiera del Maestro del Lavoro. La partecipazione di numerosi bersaglieri alle esequie dimostra che anche nell’associazione dei fanti piumati godeva di una considerazione e di un rispetto che il M.d.L. Umberto De Carli aveva ampiamente meritato.

Lo abbiamo voluto ricordare per additarlo a tutti i Maestri del Lavoro ed alle giovani generazioni come un esempio che ha lasciato un grande vuoto, percepito da tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo.